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La Storia della Maglieria

Le Origini del Maglieria Industriale

Sul finire del XVI secolo la maglieria fu protagonista di un periodo importante e decisivo, segnato da cambiamenti che rivoluzionarono il modo di produrre. Un pastore protestante infatti, William Lee, proveniente da Calverton, una cittadina inglese del Nottinghamshire, inventò un macchinario prodigioso per quell'epoca: il telaio per la tessitura a maglia, azionabile mediante un pedale.

Il lavoro a maglia, sino a quel momento svolto rigorosamente a mano, conobbe quindi nuove metodologie di produzione, certamente più rapide, che però non ottennero in maniera immediata il successo sperato, di fatti solo dopo alcuni anni la lavorazione industriale prese piede in Inghilterra dando origine ad un settore, la cui produttività non ha mai subito retromarce.

Il giovane inventore, osservando con attenzione il movimento delle dita delle donne che lavoravano celermente a maglia, pensò a come riprodurre meccanicamente questo particolare gioco, diede dunque origine al macchinario che, con speciali dita di acciaio, era in grado di effettuare il lavoro manuale ad una velocità molto più elevata.

Questa prima versione di telaio meccanico, come è facilmente intuibile, non si presentava come un prodotto altamente efficiente anzi, la versione di Lee era in grado di realizzare semplicemente un tessuto a maglia piena di scarsa ampiezza, privo di fori o rilievi, e per di più a tinta unita. Per ottenere invece maglioni a più colori, con maglie più elaborate era ancora necessario ricorrere al lavoro a mano. Si rincorsero così nuove invenzioni, atte a rendere maggiormente specializzato il telaio primordiale, ottenendo ottimi risultati in pochissimo tempo, sviluppando quindi un nuovo e fruttuoso settore industriale.