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Maglie e Filati

Fibre Naturali e Sintetiche

I filati possono essere certamente considerati l'anima di ogni maglia, essi infatti rappresentano la materia prima necessaria alla produzione di qualsiasi capo di maglieria, è da essi inoltre che dipendono l'aspetto, la consistenza e la morbidezza dei risultati finali.

La produzione di maglieria può essere di sicuro annoverata tra le arti manufatturiere più antiche, inizialmente svolta in maniera manuale e successivamente evolutasi con l'invenzione di macchinari industriali. Mentre le tecniche produttive e la qualità dei filati hanno subito una notevole crescita nel tempo, le fibre naturali impiegate sono rimaste le stesse, nonostante lo scorrere dei secoli, dunque cotone, lana, seta, juta, lino e canapa hanno continuato ad avere un ruolo fondamentale nel settore dell'abbigliamento, nonstante le scoperte della chimica e l'avvento delle fibre sintetiche.

Nel 1889 giunge dalla Francia la prima produzione di seta artificiale, circa 11 anni dopo, sempre in terra francese viene celebrata l'invenzione della viscosa, una fibra cellulosica che, se combinata con un tessuti naturali, può dare origine ad interessanti filati misti.

Parte a questo punto una sorta di gara tra le case industriali che, grazie alla continua ricerca chimica, scoprono sempre nuove fibre, è il caso del nylon e del perlon, ad essi seguono il poliestere, realizzato dall'Inghilterra, e l'acrilico, prodotto invece in Germania.

A questo punto il settore della maglieria e dell'abbigliamento si apre verso una così ampia e diversificata offerta di  fibre e filati che lascia spazio alla produzione di capi differenti, proposti a prezzi accessibili e non, in modo da accontentare ogni categoria di consumatore.